La RAI a Venezia (dai dischi incerati ai videoregistratori)

Questo tascabile intende raccontare la storia della RAI di Venezia dalle origini al suo ingresso trionfale a Palazzo Labia. A ricordarla è Virgilio Boccardi, un giornalista che per quarant'anni con professionalità ed entusiasmo, dapprima col microfono, quando la TV non era ancora nata, poi con la telecamera, ha seguito gli avvenimenti grandi e piccoli del Veneto, facendo anche rivivere tanti personaggi, avventure e rubriche.


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Darknet. Hollywood contro la generazione digitale

Cosa accade quando la forza dell'innovazione tecnologica si scontra con il mondo immobile dell'entertainment? Basti ricordare come, negli anni '80, le grandi multinazionali si fossero schierate contro la diffusione di videoregistratori e, nei '90, contro i lettori CD. Oggi le \"media company\" tentano di seppellire fenomeni come l'iPod, la duplicazione, i Podcast, il File Sharing. Inoltre le leggi attuali portano a trasformare molte persone in \"fuorilegge digitali\".


6 €
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Telecomando Universale A Forma Di Palla Da Calcio

Telecomando per il tifoso stressato!Il telecomando universale a forma di pallone da calcio è pre-programmato per gestire tutte le marche di TV, videoregistratori , sistemi satellitari e DVD. Imbottito e tanto resistente da poterlo lanciare o meglio scagliare contro il muro quando la tua squadra del cuore sbaglia un rigore, magari decisivo...Ideale per chi ama curare ogni piccolo dettaglio e dare la giusta sacralità al gioco più bello del mondo(così definito da molti), per vivere quei magici ed emozionanti momenti di coppa o campionato ed entrare, grazie a questo telecomando, realmente nello spirito della partita.Attenti però! Se tra il primo ed il secondo tempo passate la “palla” alla mogliettina, rischiate di giocarvi il telecomando ai rigori!Per farlo funzionare? Tuffatevi sul divano con la palla e cambiate canale fino a quando non sarete sintonizzati sul canale della partita, poi regolate il volume e buona visione!Importante ricordare che il telecomando è compatibile anche per la visione di programmi non sportivi...CaratteristicheFunziona ad una distanza di 7,6 metriCompatibile con tutte le marche di TVCompatibile anche con DVD e satelliteRichiede 2 batterie AAA (non incluse)Palla morbida dal classico colore bianco/nero


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Insieme. Mina, Battisti. 1972: il duetto a «Teatro 10» e la fine del sogno italiano

È la sera del 23 aprile del 1972. La cena della domenica è finita, ma la settimana ci riserva ancora un momento di svago. Il grande varietà: Teatro 10. Mina e Alberto Lupo hanno un ospite molto speciale. Si chiama Lucio Battisti, il principe della musica leggera italiana. Il principe e la regina della canzone si incontrano per la prima volta al centro della scena. L'orchestra tace, calano le luci, la band comincia a suonare e loro a cantare. Ma quando Mina e Lucio finiscono l'esibizione, il lunghissimo applauso del pubblico lascia il posto a un lungo silenzio. Mina e Lucio non s'incontreranno più sul palcoscenico. In cuor loro hanno già deciso di lasciare le luci dello show business: per fare e vivere la loro musica non ne hanno bisogno. Il loro addio è cominciato oggi, 23 aprile 1972. E presto anche l'Italia non sarà più la stessa. Quest'ultimo spettacolo chiude la nostra età dell'innocenza e dell'entusiasmo. Da domani nelle case si comincerà a parlare di crisi, di recessione, di terrorismo. Una notte senza sogni. Il libro di Enrico Casarini fotografa questo momento favoloso e drammatico della nostra storia. La vicenda della grande serata di Teatro 10 si intreccia con la vita quotidiana del Paese. L'epopea televisiva di Mina e Antonello Falqui e le prime azioni delle Brigate rosse. Battisti che incide i suoi capolavori. L'arrivo dei computer, dei videoregistratori e dei tv-color, gli scandali che chiudono la \"Dolce vita\" e i drammatici gialli politici di Feltrinelli e Calabresi.


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Il segreto dell'ultima estate

I regali di Natale non sono davvero la specialità di Nick: per quanto si sforzi, non sceglie mai quello adatto. E la casa dei suoi anziani genitori è piena di forni microonde inutilizzati e videoregistratori impolverati. Ma quest'anno è diverso. Quest'anno Nick, nonostante il parere contrario della moglie Laura, ha avuto una grande idea che è convinto renderà tutti felici: portare l'intera famiglia in vacanza al mare. E dove se non nell'isola di Malta, il ricordo più bello di suo padre, che vi ha trascorso alcuni mesi nella sua giovinezza, durante la guerra? Ma quello che sembra essere un colpo di genio si rivela una pessima idea. Perché Malta non è solo il più bel ricordo del padre di Nick, è anche il luogo in cui l'uomo custodisce un enorme segreto. Un segreto che si chiama Anthony, un uomo che Nick non conosce, ma che condivide con lui lo stesso patrimonio genetico. Il padre di Nick ha nascosto per anni il frutto dell'amore fugace con una bellissima ragazza del posto. Ma adesso non è più possibile tacere, è venuto il momento di tornare in quell'isola sperduta nel Mediterraneo e recuperare quella parte dimenticata della famiglia. I quindici giorni di vacanza si trasformano così in un viaggio rocambolesco, perché Nick deve gestire una moglie con un orologio biologico scalpitante, una madre in soprappeso convinta di essere una leggiadra silfide e un padre che a volte dimentica non solo dove si trova, ma anche in che decennio.


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La dura legge di Baywatch. Tutto quello che avete amato negli anni '90

Mattia Bertoldi, con \"La dura legge di Baywatch. Tutto quello che avete amato negli anni ’90\" , ha raccolto i suggerimenti di decine di suoi coetanei e ci racconta con sorprendente ironia e un pizzico di rimpianto la musica, la tv, l’intrattenimento, le letture, le mode e le tecnologie degli anni ’90.In un percorso strutturato come un librogame, soppiantato in quegli anni dai giochi di ruolo elettronici, si chiede come sia stato possibile divertirsi, amare, studiare, comunicare senza Wikipedia, Google, Netflix e gli smartphone. E, senza prendersi troppo sul serio, rivendica con orgoglio di avercela fatta, di essere uscito indenne da quel decennio, nonostante tutto.\r\n\r\nAccendiamo la televisione ed ecco i remake di \"X-Files\", \"Beverly Hills 90210\", \"Twin Peaks\" e (presto) di \"Xena - Principessa guerriera\" e \"Baywatch\". Sul telefono abbiamo l'app di \"Pokémon Go\", sulla console sogniamo il rifacimento di \"Final Fantasy VII\" che presto sarà realtà. Al cinema attendiamo le nuove versioni di \"Jumanji\", \"It\", \"Il corvo\" e \"Space Jam\", e se ci siamo andati negli ultimi tempi è stato solo per il gusto di vedere se le nuove versioni dedicate a \"Point Break\" e alle \"Tartarughe Ninja\" erano all'altezza degli originali. E sapete cosa? Non reggono mai il confronto.Perché noi degli anni 90 siamo innamorati, ci siamo cresciuti dentro e non potrebbe essere altrimenti. Eppure, certe cose non sono proprio belle da rievocare - ci hanno segnati, sì, ma come delle cicatrici. Le mode assurde, la piaga dei videoregistratori, la perenne difficoltà di vivere in bilico tra un'epoca analogica e quella attuale, legata al digitale. Ma li abbiamo superati, siamo gli eroi dei due mondi. E questo libro è stato scritto per non scordare mai che ce l'abbiamo fatta.


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